mannutza

Nato a Cagliari il 22 settembre del 1968 si avvicina alla musica giovanissimo grazie al padre che gli impartisce i primi rudimenti musicali e pianistici all’età di soli quattro anni. Nel 1974 inizia privatamente lo studio del pianoforte classico per poi iscriversi cinque anni più tardi al Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari. A tredici anni partecipa al Concorso pianistico Internazionale “Ennio Porrino” aggiudicandosi il terzo posto ex aequo (non verranno assegnati i primi due). Si diploma in pianoforte al Conservatorio di Cagliari a diciotto anni, con ottimi risultati. Nel frattempo matura esperienza musicale con vari gruppi di rock progressivo e fusion.
Si avvicina al jazz soltanto nel 1990 e l’intensità della sua attività musicale jazzistica inizia a crescere a partire da un paio di anni più tardi quando viene chiamato dal sassofonista argentino Hector Costita con cui collaborerà per tre anni. Nello stesso anno incontra il trombettista newyorkese Andy Gravish che lo recluta per le sue serate in Italia.
Dal 1993 inizia ad esibirsi al fianco di alcuni dei migliori musicisti italiani tra i quali Paolo Fresu, Emanuele Cisi, Maurizio Giammarco, Bebo Ferra, Francesco Sotgiu, Steve Grossman.
Nel 1999 si trasferisce a Roma dove inizia a collaborare con la cantante Susanna Stivali con cui partecipa ai concorsi Barga Jazz, Viva il jazz ed al Festival Jazz di Malta.
Nell’estate del 2000 partecipa nuovamente al concorso Barga Jazz insieme al contrabbassista Piero di Rienzo ed al batterista Billy Sechi ricevendo dalla giuria una menzione speciale. Dal dicembre del 2000 diventa pianista accompagnatore del quartetto gospel Vocintransito.
Nel giugno 2002 il primo grande riconoscimento nazionale: si aggiudica il prestigioso Premio Massimo Urbani. Nello stesso anno, ad agosto, partecipa con il quartetto del sassofonista Max Ionata al concorso Tramplin Jazz di Avignone, Francia, vincendo il premio del pubblico e a ottobre arriva alla fase finale del terzo Concorso Internazionale di piano jazz Martial Solal a Parigi.
Nel gennaio 2003 intraprende anche l’attività di insegnate di pianoforte jazz, dapprima al Seminario Invernale di Nuoro e successivamente al Conservatorio di Cagliari.
Ha collaborato con i migliori musicisti della scena italiana, e non (Jeremy Pelt), ed ha partecipato ai più importanti festival internazionali di jazz tra i quali Umbria Jazz, Jazz Italiano a New York, Parc Floral di Parigi.

Oltre ad esibirsi in piano solo, in trio (con Gianluca Renzi e Nicola Angelucci) e in un quintetto codiretto con Andy Gravish (Sound Advice), ha un duo con Ionata, fa parte degli High Five (con loro oltre al successo del quintetto ribadito dal recente “Five for Fun” inciso per Blue Note / Emi Italia, che si è affermato in patria ed anche in Giappone, ha condiviso l’ascesa al successo di Mario Biondi), del quartetto di Roberto Gatto con il quale ha registrato “Traps” (CamJazz) e diverse altre formazioni al top del jazz italiano. E’ di recente formazione invece l’entusiasmante duo con Fabrizio Bosso.